AREA GENITORI
Adolescenti sempre più aggressivi, trasgressivi e depressi

L’ultima indagine del Censis presentata in occasione dell’incontro “Fenomenologia di una crisi antropologica. La crescente sregolazione delle pulsioni” fotografa alcune tendenze comportamentali degli italiani. Un allarme che riguarda gli adolescenti, ma non solo …


Aggressività e trasgressione
Negli ultimi cinque anni le minacce e ingiurie sono aumentate del 35,3%, le lesioni e percosse del 24,5%, i reati sessuali del 26,3% (da 4.454 a 5.625). Interrogato sull’aggressività, il 48,6% degli italiani pensa che a volte sia giusto difendersi da soli, anche con le “cattive” (61,3% tra chi vive nelle grandi città) e il 21,2% ritiene che in un mondo di furbi sia necessario adeguarsi e diventare come gli altri.
La trasgressione è invece un’attitudine molto diffusa tra i più giovani. Per il 44,8% dei teenager italiani il divertimento deve essere trasgressivo. Nella fascia d’età tra i 18-24 anni sempre più giovani bevono alcol in maniera eccessiva. Nel biennio 2009/10 sono passati dal 14,9% al 16,6%. Sul versante dell’uso di stupefacenti tra il 2008 e il 2009 i consumatori sono per fortuna diminuiti, del 25,7%, passando da 3,9 a 2,9 milioni circa. Non si riduce però la pericolosità sociale del consumo di droghe. Aumentano, infatti, le persone prese in carico nei Sert (Servizi per le tossicodipendenze)  per dipendenza da cocaina (+2,5%).


Voglia di apparire e boom depressione
Il popolo italiano è sempre più narcisista: nel 2010 gli interventi di chirurgia estetica effettuati nel nostro Paese sono stati circa 450.000. Ma l’ossessione dell’apparire ha le sue conseguenze nefaste: anoressia e bulimia colpiscono circa 200.000 persone e sono le prime cause di morte tra le giovani di 12-25 anni. E cresce anche la depressione: dal 2001 al 2009 il consumo di dosi giornaliere di antidepressivi è più che raddoppiato (+114,2%), passando da 16,2 a 34,7 per mille.
Secondo l’indagine del Censis, la riduzione del controllo sulle pulsioni si spiega anche con l’atteggiamento individualistico degli italiani. L’85,5% del campione (1.500 persone) pensa che l'unico arbitro dei comportamenti sia la propria coscienza. Per il 67,6% le regole non devono soffocare la libertà personale.
“Siamo una società in cui sono sempre più deboli i riferimenti valoriali e, gli ideali comuni, in cui è più fragile la consistenza dei legami e delle relazioni sociali -, si legge nel rapporto Censis. - In questa indeterminatezza diffusa, crescono comportamenti spiegabili come l’effetto di una pervasiva sregolazione delle pulsioni, risultato della perdita di molti dei riferimenti normativi che fanno da guida ai comportamenti”.


La vita sessuale
In questo scenario poco confortante è importante dare ai più giovani dei punti di riferimento per la loro formazione, a maggior ragione su un tema importante su cui esistono scarsi punti di riferimento come quello dell’educazione sessuale. Non è mai facile parlare con i figli di sessualità e contraccezione. Ma i dati  devono indurre anche i genitori più restii a superare pudore e imbarazzo per affrontare queste tematiche. Se non riuscite ricordatevi sempre che è possibile chiedere la consulenza di esperti: nei consultori è possibile trovare tanto ginecologi quanto psicologi o educatori che vi possono aiutare. Specialisti che potranno diventare figure di riferimento per i ragazzi, in grado di sciogliere tutti i loro dubbi su un tema scottante come il sesso.

Speciali
Newsletter
I nostri Esperti
Prof.ssa Graziottin Prof.ssa Micheletti Prof.ssa Baldaroverde Prof. Todella