Genitori

Le risposte degli esperti

Adolescente 15 anni femmina

Buongiorno ho 36 anni mia figlia 15 vorrei sapere come devo comportarmi quando mia figlia racconta dei suoi amiche o amici( parlando di sesso, droga, comportamenti non stabili a livello psichico : tagli, cibo e cc.) . Ho un buon rapporto con mia figlia anche se sono abbastanza aggressiva nei suoi confronti per motivi varie ( studio, aiuto a casa, responsabilità verso le persone e animali domestici ) . Cerco di dare spiegazioni utili x lei e suoi amici,senza pregiudizi , lei " si sfoga" con me ,ma doppo quando inizio dire le cose come stanno veramente che deve aiutare ad´ amice e deve aspettare il suo " principe azzurro " o il momento giusto per fare un passo avanti.... Mi blocca e se ne va in camera sua.... Mi fa impazzire questa situazione, come se fosse devo stare a posto mio x nn rovinare il nostro rapporto , ma ho paura che nn mi apprende sul serio. Abbiamo deciso di cambiare il liceo anno prossimo, ma sono preoccupata che sarà tardi...penso, che tutti i genitori vogliono che i suoi figlie trovano il suo primo amore e nn fanno sesso solo perché hanno fato i suoi compagni di scuola solo per farlo, che porta di avere le conseguenze molto distruggibile a livello psicologico che porterà a lungo... Sinceramente nn so perché vi sto chiedendo aiuto , ma sono in Italia da 11 anni da sola senza i nonni o resto della famiglia ( ho mio compagno italiano che ha cresciuta ) ma mi manca appoggio psicologico....nn vorrei che mia figlia diventa come suoi compagni di scuola disorientata

Risponde la Prof.ssa Chiara Micheletti

Cara mamma preoccupata, nella sua lettera ci sono molti aspetti da indagare, intanto una figlia che racconta cosa succede fuori dalle mura di casa è un bene prezioso! Significa che ha fiducia in lei, che sente affetto, che vuole condivisione, non necessariamente consigli. Lei la prepara alla vita comportandosi in un certo modo, da questo passa il messaggio educativo, affettivo e formativo, dall’esempio. I consigli non li vuole nessuno e non li segue nessuno a meno che non siano richiesti esplicitamente. Sua figlia vuole essere ascoltata, goda di quel tempo che le viene regalato e non si senta in dovere di dover sempre dire qualcosa come mamma parli ed esprima la sua opinione di persona. Diverso è per le cose da fare o da non fare in casa. Servono regole condivise a tavolino e rigorosamente rispettate, con controlli a fine settimana su come procede il vostro piano organizzativo, motivando questa necessità anche per non avere momenti di aggressività inutile e difficile poi da gestire. Il cambio di scuola, non comprendo se è motivato da difficoltà scolastiche o, come sembra, dall’ambiente. Se fosse l’ambiente il problema bisogna lavorare sulla capacità di non lasciarsi influenzare più che sul concetto di cambiare se c’è un problema. I problemi ci saranno ovunque e non sempre si potrà cambiare, meglio prepararsi. Un caro saluto