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Metodi contraccettivi: i dati

I dati

L’Italia è il sesto paese europeo per consumo di “pillole del giorno dopo” e ben il 55% delle donne che vi ha fatto ricorso è costituito da ragazze al di sotto dei 20 anni. Questo significa che nella fascia 14-20 anni si utilizza questo farmaco in maniera molto superiore rispetto ai trent’anni successivi (20-50 anni).

• I giovani al di sotto dei 25 anni (16-25) hanno picchi di incidenza di papillomavirus (responsabile di condilomi e carcinomi del collo dell’utero) e di chlamydia (responsabile di possibile sterilità perché causa un danno irreversibile delle tube uterine) superiori a tutte le decadi successive.

Il nostro Paese è agli ultimi posti in Europa per utilizzo di pillola contraccettiva, fermo al 16.3% e il 30% delle coppie utilizza il coito interrotto.

In Italia diminuiscono gli aborti in donne di età superiore ai trent’anni, e sono invece in aumento nelle età inferiori: l’incremento al di sotto dei 20 anni è delle adolescenti italiane, che hanno quasi raggiunto il livello degli anni ‘80 (l’aumento delle IVG per le fasce 20-24 anni e 25-29 anni è invece dovuto soprattutto alle donne immigrate).

I numeri dimostrano, al di là delle opinioni individuali, che esiste una situazione di grave allarme sul fronte della sicurezza e che è necessario investire di più in prevenzione e informazione. Sul tema della contraccezione, il ginecologo è l’interlocutore più valido a cui fare riferimento.
Ma anche il genitore, pur senza scendere in aspetti tecnici (efficacia, effetti indesiderati, benefici extracontraccettivi, ecc.), deve insistere e ribadire 5 messaggi chiave:

1. usa la doppia protezione

2. no al coito interrotto

3. no ai metodi naturali

4. no alla pillola del giorno dopo usata di routine

5. attenzione anche nel petting I metodi contraccettivi 

Questi 5 concetti vanno ribaditi più volte perché è importante che “entrino in testa” ai ragazzi: da soli, sono sufficienti per metterli al sicuro dai più frequenti rischi sul fronte sessuale.

 

La doppia protezione

Il Ministero della salute olandese ha promosso negli anni ‘90 l’uso abbinato di contraccezione ormonale e profilattico: il cosiddetto “doppio olandese”. Questo sistema ha permesso di ridurre sia le gravidanze indesiderate, che le malattie sessualmente trasmesse (MST). È quindi in assoluto la formula migliore, soprattutto per gli adolescenti che magari non hanno ancora un rapporto di coppia stabile. 2. Il coito interrotto Questa pratica (non è un metodo contraccettivo!) è assolutamente da sconsigliare, per l’alto rischio di fallimento e perché non protegge dalla malattie sessualmente trasmissibili. 3. I metodi naturali I metodi che non prevedono l’assunzione di nessuna sostanza né l’utilizzo di alcun barriera meccanica sono assolutamente da sconsigliare alle adolescenti che non hanno ancora mestruazioni regolari e che spesso non vogliono negarsi la gioia di un rapporto perché è un “giorno no”. Senza contare che il partner potrebbe non essere sempre d’accordo e che presentano comunque un’alta percentuale di insuccesso (25%). 4. La pillola del giorno dopo La contraccezione di emergenza (“pillola del giorno dopo”) dovrebbe essere uno strumento in più per cercare di risolvere in extremis una situazione già potenzialmente compromessa. È opportuno far riflettere la ragazza su alcuni elementi: a) Sicurezza. La “pillola del giorno dopo” presenta un’efficacia massima (99,5%) se è assunta entro le 12 ore dal rapporto, dell’85% se entro le 24 ore, ma solo 14 del 58% se assunta entro le 72 ore. Considerato che spesso i rapporti a rischio avvengono in uno stato di eccitazione emotiva o sotto l’effetto di alcol o droghe (che abbassano la soglia di auto protezione), nei fine settimana, la notte, le festività, ecc. il fattore tempo potrebbe non essere rispettato. b) Reperibilità. Capita molto spesso che questo farmaco venga negato (perché i medici o i farmacisti sono obiettori di coscienza). Quindi anche se una ragazza si attiva per tempo non è detto che riesca a reperire la pillola entro le 24 ore. c) Effetti collaterali. Anche se in genere il farmaco è ben tollerato, possono verificarsi nausea, dolori addominali, affaticamento, capogiri, vomito, ritardo mestruale e mestruazioni abbondanti. 5. Il petting Si tratta di un aspetto fondamentale della conoscenza di sé e dell’altro che non è però esente da rischi, né di gravidanze indesiderate né di infezioni. È importante sottolineare come entrambe possano verificarsi anche quando il rapporto non è completo, in ogni caso in cui avvenga un contatto fra sperma e mucose o sperma e organi genitali femminili (anche se all’esterno). Su questo tema i ragazzi non hanno le idee per nulla chiare. Va ribadita anche l’importanza dell’igiene. I metodi contraccettivi I l test di gravidanza In caso di rapporto a rischio l’eventuale possibilità di una gravidanza va individuata il prima possibile per valutare gli scenari possibili. Le ragazze vanno informate dell’esistenza e del funzionamento dei test di gravidanza. Il test delle urine è il metodo più utilizzato e gli appositi kit sono in vendita in tutte le farmacie. L’ormone è già dosabile dopo 10-14 giorni dalla fecondazione. I test sulle urine sono in genere strumenti molto sensibili e sicuri.