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La pillola del giorno dopo

Per contraccezione d’emergenza s’intende qualsiasi metodo farmacologico o no, utilizzato dopo un rapporto presunto fecondante con lo scopo di impedire una gravidanza indesiderata.

Il sistema più utilizzato è quello della cosiddetta “pillola del giorno dopo”: composta da due compresse di progestinico levonorgestrel da 0,750 milligrammi,da assumere a distanza di 12 ore ed entro e non oltre le 72 ore dal rapporto ritenuto a rischio. Gli ormoni contenuti nella pillola riescono a impedire l’eventuale annidamento nell’utero dell’uovo, che così non può essere fecondato.

Va considerato “a rischio” qualunque rapporto non protetto, indipendentemente dal giorno del ciclo. Prima si ricorre alla pillola d’emergenza minore sarà la probabilità di incorrere in una gravidanza indesiderata: l’efficacia è del 95% se è presa entro 12 ore, e scende all’80% dopo 48 ore. Esistono anche altre “pillole del giorno dopo”, a base di soli estrogeni o associazioni di estrogeno e progestinico, ma sono usate con minore frequenza.

La contraccezione di emergenza è di solito ben tollerata dall’organismo femminile perché utilizza una bassa quantità di ormoni e il suo uso non è prolungato nel tempo. La “pillola del giorno dopo” è pur sempre un farmaco e quindi presenta possibili effetti collaterali (nausea, vomito, dolori addominali, mal di testa..).

Quanto è utilizzata?

Le vendite della pillola contraccettiva d’emergenza dal 2001 a oggi sono aumentate del 59%. Nel 2007 sono state vendute 370.000 confezioni di cui il 59,5% acquistate da giovani tra i 14 e i 20 anni. Nel 2009 c’è stato un calo del consumo della “pillola del giorno dopo” del 4,7%.

Questi dati evidenziano due elementi: da un lato il fallimento dell’educazione contraccettiva e sentimentale per le nuove generazioni, dall’altro l’alta vulnerabilità delle nostre ragazze a contrarre malattie sessualmente trasmesse e o incorrere in una possibile gravidanza indesiderata.

A differenza di molti altri Paesi europei la pillola contraccettiva d’emergenza può essere venduta esclusivamente in farmacia e solo dietro prescrizione medica, che va rinnovata volta per volta. Se una ragazza ha meno di 14 anni il medico o ginecologo ha bisogno dell’autorizzazione scritta dei genitori della minorenne per somministrargliela. 

Educare i figli alla contraccezione responsabile

Se vostra figlia si rivolge a voi per ottenere l’autorizzazione ad acquistare la pillola contraccettiva d’emergenza, è importante farle sentire il vostro appoggio e comprensione. E’ indispensabile che in un momento di grande difficoltà una ragazza possa contare sul sostegno affettivo (prima ancora che legale) dei suoi genitori.

Bisogna far capire alla ragazza che la “pillola del giorno dopo” non deve sostituire la contraccezione “convenzionale”. Il suo scopo è quello di garantire una protezione nel caso in cui durante un rapporto sessuale qualcosa vada storto. Una volta superata l’emergenza, è fondamentale prendere i provvedimenti necessari per impedire che in futuro questa spiacevole situazione si ripeta.

Solo tramite una scelta contraccettiva consapevole e responsabile i ragazzi possono tenersi alla larga dal rischio di gravidanze indesiderate e da malattie sessualmente trasmissibili. Quindi suggerite a vostra figlia di prendere appuntamento con un ginecologo: un medico specialista è la figura più indicata per educarla a una sessualità e contraccezione consapevole, sana e responsabile.