Genitori

Per saperne di più

I metodi contraccettivi

METODI ORMONALI

La pillola anticoncezionale

La pillola è costituita da una associazione di ormoni (estrogeno più progestinico), agisce bloccando l’ovulazione attraverso l’inibizione della sintesi di due ormoni, FSH e LH. Tra i vantaggi della contraccezione orale c’è la facilità d’impiego. È sufficiente ricordarsi di essere regolari nell’assunzione: una pillola al giorno, sempre alla stessa ora. In caso di dimenticanza, la protezione è garantita se la pillola viene assunta entro 12 ore. I più comuni effetti indesiderati sono nausea, tensione mammaria, mal di testa, un possibile aumento di peso e una possibile diminuzione della libido. Tutti questi effetti sono oggi ridotti al minimo grazie alle nuove formulazioni. Tra i vantaggi della pillola la normalizzazione del ciclo mestruale, la riduzione dei dolori mestruali, la protezione dalla formazione di cisti ovariche e mammarie, l’azione positiva nei confronti di acne e irsutismo. La sicurezza contraccettiva della pillola è la più alta in assoluto: sfiora infatti il 100%, di gran lunga superiore a quella di tutti i metodi contraccettivi non ormonali. È considerata un ottimo contraccettivo anche per le giovanissime.

Il Cerotto Transdermico

Contiene estrogeno e progestinico, va applicato sulla pelle e dura 7 giorni. Nel corso del mese ne vengono quindi utilizzati 3 con una pausa di sospensione di una settimana. Il meccanismo di azione del cerotto transdermico è comparabile a quello della pillola così come l’efficacia, le indicazioni, le controindicazioni e gli effetti indesiderati.

L’Anello vaginale

In materiale biocompatibile, flessibile e trasparente, l’anello viene introdotto in vagina dove rilascia estrogeno e progestinico. Resta posizionato per 3 settimane e quindi rimosso. Dopo una sospensione di una settimana va sostituito. Il meccanismo di azione è comparabile a quello della pillola così come l’efficacia, le indicazioni, le controindicazioni e gli effetti indesiderati.

Il Sistema intrauterino (Levonorgestrel)

È un dispositivo intrauterino a forma di T che rilascia un ormone progestinico che rende sottile la mucosa dell’utero e quindi inadatta all’impianto dell’ovocita fecondato e che addensa il muco secreto dal canale cervicale ostacolando la risalita degli spermatozoi e riducendone la motilità. Il sistema intrauterino è un metodo contraccettivo efficace quanto la sterilizzazione e dura 5 anni. Agisce a livello locale, per cui non è necessaria l’assunzione giornaliera. Nei primi mesi possono verificarsi sanguinamenti irregolari o la scomparsa delle mestruazioni. Il ciclo ricomparirà entro un mese dalla rimozione. È consigliato a chi è già mamma e viene inserito dal ginecologo.

 

METODI CHIMICI-MECCANICI

Preservativo (condom, profilattico)

Il profilattico è l’unico metodo che protegge anche dalle malattie sessualmente trasmissibili. Per mantenerlo integro e in condizioni ottimali va conservato al riparo da luce e calore. Può comportare ridotta sensibilità nel rapporto ma questo disagio è ridotto con quelli ultrasottili. Può provocare un’allergia da latex ma in farmacia si trovano profilattici anallergici.

La Spirale

È costituita da materiale plastico che nel braccio verticale ha avvolta una spirale di rame. Viene introdotta nell’utero dal medico e rilascia ioni rame che modificano l’ambiente intrauterino impedendo così l’eventuale impianto dell’ovulo e che riducono la motilità degli spermatozoi. È controindicata nelle giovani, in chi non ha avuto figli, soffre di disturbi mestruali, ha malformazioni dell’utero, alterazioni della coagulazione o allergie al rame. Va sostituita ogni 5 anni.

Il Diaframma

Il diaframma è costituito da un cappuccio di gomma che separa la vagina dal canale cervicale e impedisce l’ingresso degli spermatozoi. Va inserito prima di ogni rapporto e rimosso dopo almeno otto ore. È controindicato nelle donne che presentano estroflessione dell’utero, infiammazioni uterine o vagina stretta.

 

METODI DI AUTO-OSSERVAZIONE

Metodiche computerizzate e metodi naturali

Si basano sull’astinenza periodica dai rapporti sessuali durante i giorni fecondi della donna. Diverse le metodiche utilizzate. Tutti i metodi di auto-osservazione sono sconsigliati alle giovanissime.