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Adolescenti e sessualità: come costruire il dialogo

Quando un ragazzo raggiunge l’adolescenza, cambia a tal punto che il suo nuovo atteggiamento influenza non solo lui stesso ma tutta la famiglia. Mamma, papà, fratelli e sorelle vengono inevitabilmente coinvolti in un percorso di crescita certamente complesso, ricco di potenziali crisi, ma anche di opportunità. Uno dei passaggi più delicati riguarda la scoperta della sessualità, non sempre vissuta serenamente. A volte questa nuova consapevolezza crea inquietudine e sensi di colpa: dialogare con i genitori sull’amore e sul sesso non è facile, soprattutto se questa abitudine non è iniziata già da prima, fin dall’infanzia, con domande/risposte sui temi che riguardano il corpo e la riproduzione. E spesso sono proprio gli adulti i più imbarazzati nell’affrontare argomenti come masturbazione, rapporti sessuali, contraccezione.

Il pudore e la necessità di mantenere la propria privacy spingono ragazze e ragazzi a cercare molto spesso al di fuori della famiglia le risposte ai dubbi e alle curiosità su questi temi. La scuola raramente riesce ad offrire riscontri di qualità e quindi sono in genere gli amici, il partner, internet e la TV le fonti di informazione privilegiate. I dati che gli adolescenti ne ricavano sono però, nel migliore dei casi, parziali, molto più di frequente sbagliati e fuorvianti. Basti pensare a quante sono le “bufale” che ancora circolano su internet.

Il primo consiglio è iniziare a parlare di sessualità con i propri figli fin dalla fase della scuola primaria e poi nella preadolescenza. Se però non c’è mai stato un dialogo, che fare? Se proprio non si riesce ad aprire un filo diretto, può essere molto utile fornire informazioni chiave in modo quasi “casuale”, nel commentare la scena di un film, un articolo letto, un fatto accaduto a qualche conoscente. Si possono inoltre raccomandare siti internet di Adolescenti e sessualità: come costruire il dialogo 3 riferimento, con contenuti certificati, come www.sceglitu.it, oppure suggerire di chiamare il numero verde della contraccezione 800.555.323. Una buona alternativa è indirizzare il ragazzo al consultorio più vicino, un “avamposto” fondamentale per la tutela della sua salute riproduttiva.

Per catturare l’interesse degli adolescenti è opportuno stimolare la loro curiosità sui temi che più stanno loro a cuore: Cosa vogliono sapere? I dubbi più frequenti riguardano:

• le mestruazioni (regolarità, dolori, possibilità di rimanere incinta, ecc.),

• la dimensione e la funzionalità degli organi sessuali

• la prima volta (quando, il dolore, ecc)

• l’eccitazione (orgasmo, eiaculazione precoce, ecc.)

• istruzioni tecniche su come utilizzare correttamente i contraccettivi In genere, gli elementi comuni a tutte queste domande sono la curiosità, la preoccupazione, la confusione e il bisogno di rassicurazione. Preparatevi quindi a rispondere a queste richieste, esplicite o più spesso inespresse.

Provate a capire se c’è qualche altra questione nascosta dietro quella che vi pongono: “Mi sto chiedendo come mai mi sta domandando questo…?” “È giusto…”, “sarà normale…”, “farà bene…”, dubbi che rivelano tutta l’insicurezza e il bisogno di rassicurazione dei ragazzi, alla ricerca di una bussola per orientarsi tra modelli, codici e messaggi spesso complessi e contraddittori. Sono quasi assenti i giudizi morali ma prevalgono le richieste di pareri “tecnici” e di indicazioni certe sui vari aspetti della sessualità e sui comportamenti da tenere. Un’ottima idea per capire meglio i propri figli è consultare alcuni siti internet per teenager dove sono molto chiari il linguaggio e i modi con cui i ragazzi affrontano questi temi. Ecco alcuni indirizzi fra i più seguiti: www.girlpower.it; www.studenti.it; www.forum.giovani.it

Un’opinione condivisa da molti genitori è che, evitando di parlare di sesso o rimandando il più possibile il momento, si possa evitare ai figli di pensarci e di farlo. In realtà questo atteggiamento chiuso non farà che peggiorare le cose, aumenterà la confusione e il senso di colpa del figlio e i rischi per la sua salute. La sessualità è un elemento fondante di ogni persona e nell’adolescenza questa “carica” esplode sia dal punto di vista fisico che psicologico, con il coinvolgimento di diversi organi e sistemi del corpo e un’intensa ricaduta emotiva. Tutti questi stimoli sono interdipendenti, l’attività sessuale coinvolge quindi il ragazzo nella sua totalità e allo stesso tempo può risentire dell’influenza di fattori esterni alla persona (i compagni, la tv, ecc.). Sensazioni forti che richiedono risposte che i genitori devono essere capaci di fornire, senza eludere i segnali.

Come mantenere al sicuro i propri figli da comportamenti sessuali a rischio? È fondamentale trasmettere con chiarezza il messaggio che per una sessualità sana:

• emozioni e relazioni affettive sono importanti tanto quanto l’atto fisico

• prima di prendere qualsiasi decisione bisogna valutare bene i fattori coinvolti e le conseguenze • è necessario definire i propri valori riguardo al sesso e le proprie scelte contraccettive

• bisogna avere un buon rapporto con se stessi e la propria sessualità

• non ci si deve sentire impauriti, vergognosi o colpevoli

• serve conoscere bene le varie parti del corpo, il suo funzionamento e le malattie sessualmente trasmissibili

• è determinante sapere quando, dove e perché è importante chiedere un consiglio medico

• si deve essere consapevoli delle pratiche di “sesso sicuro”

• bisogna saper dire “No”

 

La visita ginecologica

La prima visita ginecologica può essere fonte di ansia per le ragazze, per l’imbarazzo, la paura del dolore, ecc. Non bisogna assecondarle nel “tergiversare”: si tratta di un controllo fondamentale per ogni donna, che deve diventare un appuntamento fisso almeno annuale. Le adolescenti vanno rassicurate e incoraggiate, lasciandole libere di decidere se vogliono lo stesso medico della mamma, se preferiscono un uomo o una donna, se è meglio il consultorio. La scelta del proprio ginecologo è delicata, oltre ad essere competente dovrà anche mettere la ragazza a proprio agio, saperla ascoltare e consigliare.